Lavoro all'intersezione tra etica, intelligenza artificiale, patrimonio culturale e ricerca umanistica, progettando strumenti, formando professionisti e costruendo framework di governance per un uso responsabile dell'AI.
Scopri di più ↓Questo sito è un curriculum e un portfolio, da osservare scorrendolo verticalmente dall'alto verso il basso. Gli ambiti sono organizzati in quest'ordine: chi sono, esperienze, ricerca applicata, formazione, scrivimi.
Il mio profilo lavorativo non è definito da un titolo specifico perché totalmente nuovo e interdisciplinare. Tre anni fa ho cominciato a lavorare come PM a progetti interamente basati sull'AI e dedicati al settore museale. Oggi insegno alfabetizzazione, etica e applicazioni AI in università, aziende, musei e per il settore culturale in generale. Supporto gli enti a ideare e sviluppare automazioni di flussi di lavoro, formando il personale ad aggiornarli e implementarli. Lo scopo del mio lavoro è aumentare la consapevolezza nell'uso degli strumenti AI nelle nuove generazioni e in chi è chiamato ad una formazione continua.
Sono stata recentemente selezionata da NEMO, Network of European Museum Organisations per curare il report europeo sull'intelligenza artificiale nei musei: un incarico nato da una call internazionale e dedicato a comprendere come l'AI stia trasformando il settore museale in Europa.
La mia formazione è umanistica: sono laureata in Filosofia e Storia dell'Arte, ho studiato due anni in Germania, imparando il tedesco (livello C2) e migliorando l'inglese (livello C1).
Corsi su misura per te, per il tuo gruppo di lavoro o per i tuoi studenti: AI literacy, prompt engineering, etica e normativa dell'AI, accessibilità digitale.
Ti accompagno a portare l'AI nel tuo lavoro o nella tua organizzazione. Partiamo dai bisogni reali e costruiamo un percorso sostenibile, che tenga conto delle persone e di come cambia il modo di lavorare.
Ricerca applicata su governance dell'AI, accessibilità digitale e impatto dell'AI sul patrimonio culturale e sui suoi pubblici.
Automazioni, piattaforme e flussi di lavoro con l'AI, costruiti sulle esigenze di chi li userà ogni giorno: professionisti, musei, fondazioni, istituzioni culturali.
Prima della tecnologia viene la direzione: ti aiuto a capire dove vuoi arrivare, con quale approccio etico e con quale attenzione all'accessibilità e all'equità. Vale per un progetto personale come per un ente intero.
Progetto e conduco workshop tematici, eventi formativi e momenti di confronto per gruppi di professionisti e per istituzioni culturali e accademiche.
Orari, prezzi e come si comincia: Come lavoriamo su misura
Selezionata tramite call internazionale per curare il report europeo sull'AI nei musei, commissionato dal Working Group Digital Transformation di NEMO. Indago come l'AI stia trasformando il settore museale in Europa. Il lavoro parte da una ricerca documentale e prosegue con interviste approfondite a professionisti che, in musei europei di dimensioni e missioni diverse, hanno sviluppato, realizzato o governato progetti di AI portati davanti al pubblico o tenuti dietro le quinte. Il report raccoglie questi casi insieme a una mappa delle risorse disponibili nel settore. Nel report dichiaro apertamente dove ho usato l'AI: nella ricerca, nelle trascrizioni, nelle traduzioni.
Relazione «Oltre il singolo caso d'uso: il valore congiunto del talento e della formazione per immaginare nuove forme di lavoro degli storici dell'arte», nella prima sessione del convegno «Intelligenza artificiale e saperi umanistici: sfide formative e nuove professionalità» (Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, Santa Maria Capua Vetere, 19-20 ottobre). La relazione esamina le due condizioni che permettono agli storici dell'arte di trarre beneficio dall'AI: la formazione, cioè l'alfabetizzazione e la competenza nell'uso dell'AI, e l'attitudine integrativa, la capacità di mettere l'AI e la supervisione umana nei punti giusti di un processo di lavoro o di inventare flussi e soluzioni nuovi. L'invito agli storici dell'arte è prendere confidenza con la tecnologia da subito, senza aspettare che siano altri settori a dettare le direzioni d'uso dell'AI.
Il 13 ottobre a Vilnius ho condotto il workshop «From principles to practice: Co-designing an AI Manifesto for your museum», organizzato dal NEMO Working Group Digital Transformation, per cui sto curando il report europeo sull'AI nei musei. Professioniste e professionisti museali e culturali hanno co-progettato una bozza di Manifesto AI che orienti l'uso dell'AI nell'istituzione, al suo interno e verso il pubblico. Con un metodo pratico e replicabile, hanno allineato i principi etici agli obiettivi dell'istituzione per arrivare a soluzioni concrete: dai primi passi che chiedono poche risorse alle strategie di lungo periodo.
Workshop tenuto nella masterclass «Progettazione competitiva. Come l'intelligenza artificiale può supportarci nell'elaborazione di proposte di valore», a cura di Dinamica, la rete di Ideazione, Melting Pro e BAM! Strategie Culturali. Lumen Lab è il percorso formativo dell'Università di Torino per chi fa ricerca in cultura e creatività, con il sostegno della Compagnia di San Paolo. Ho parlato di zoom out e zoom in per usare bene l'AI nei progetti, e dei bandi, che chiedono una dichiarazione sull'uso dell'AI senza dire come: ho citato quella scritta per il report NEMO.
Progettare con l'AI: approcci e strumenti per la cultura — modulo per il Master Annuale in Management-Promozione-Innovazioni tecnologiche nella gestione dei beni culturali e per il Master Biennale in Economia e Gestione dei Beni Culturali. Supervisione di tesi magistrali sulla fiducia nei musei da parte del pubblico in relazione all'AI e sullo sviluppo di un Manifesto AI.
Moduli HALM17 e HALM18 dedicati al prompt engineering (livello base e intermedio) per il patrimonio culturale. Il percorso ha guidato i professionisti del settore nell'uso dei modelli linguistici (LLM) e di tecniche avanzate come la RAG e la gestione dei parametri (es. temperatura e contesto), applicate a casi reali di valorizzazione e gestione museale.
Progettare con l'AI: approcci e strumenti per la cultura — modulo per il Master Annuale in Management-Promozione-Innovazioni tecnologiche nella gestione dei beni culturali e per il Master Biennale in Economia e Gestione dei Beni Culturali. Supervisione di tesi magistrali sull'integrazione dell'AI e lo sviluppo di chatbot per il patrimonio culturale.
Corso di formazione sull'AI per professionisti di musei, archivi e biblioteche, in co-docenza con Giuliano Gaia. Modulo laboratoriale dedicato ai seguenti temi: alfabetizzazione e prompt engineering di base; normativa in ambito AI rispetto all'uso da parte dei musei; applicazioni pratiche di progettazione e ottimizzazione dei processi lavorativi.
Masterclass «AI e Humanities: Etica, Opportunità e Sfide nella Ricerca». Il modulo, rivolto a oltre 80 ricercatori del settore Cultura, ha approfondito l'integrazione di strumenti avanzati per la ricerca bibliografica e d'archivio, i principi di IA responsabile (AI Act e design etico) e il ruolo cruciale della curatela umanistica nella gestione di bias e conoscenza multimodale.
Laboratorio ideato e condotto al Festival internazionale delle Buone Pratiche di educazione al Patrimonio Culturale. I partecipanti (studenti al terzo anno della scuola secondaria di secondo grado) hanno mappato bias e criticità dei sistemi AI e redatto collettivamente una «Costituzione dell'AI», definendone principi etici ispirati alle costituzioni nazionali.
Modulo dedicato alle strategie di leadership e all'integrazione dell'IA per le organizzazioni non profit. Partendo dai fondamenti tecnici e storici, la lezione ha approfondito la gestione del cambiamento culturale, la formazione del personale e la scelta di strumenti basati su bisogni reali, con l'obiettivo di trasformare l'innovazione digitale in una leva per la sostenibilità e il management sociale.
Ciclo di incontri «Navigare l'AI Contemporanea»: laboratorio di ragionamento critico sul futuro dopo l'AI — lavoro, società, ruolo degli umanisti. Lezione sull'etica dell'AI, con focus su equità dei modelli, trasparenza degli algoritmi, gestione del divario digitale e diritto all'analogico. Workshop sperimentale finale di creazione di una piattaforma web con l'AI.
Ho avviato i primi progetti di automazione e ricerca applicata sull'intelligenza artificiale per musei e istituzioni culturali, specializzandomi in AI literacy, governance ed etica.
Ufficio Marketing ed Eventi (24ORE Cultura): inaugurazioni di mostre, progetti speciali, coordinamento trasversale con tutti i dipartimenti del museo, gestione delle sponsorizzazioni con i partner istituzionali.
In qualità di relatrice per i Master di Roma Tre, ho seguito due tesi sull'applicazione pratica dell'AI al patrimonio culturale, ora concluse ed entrambe in fase di pubblicazione:
Attualmente seguo due nuove tesi per i Master dell'Università Roma Tre:
Ricerca indipendente per sviluppare un documento di governance replicabile per istituzioni culturali che affrontano decisioni sull'adozione dell'AI: principi fondativi, obiettivi strategici e azioni concrete.
Intervento a LuBeC, Lucca — ottobre 2025 →
clicca sul riquadro qui sopra per aprire il video su YouTube
La ricerca propone un modello di governance adattiva che collega principi etici, obiettivi strategici misurabili e pratiche operative, integrando trasparenza delle decisioni, protezione dei dati e supervisione umana nella progettazione dei processi museali, con attenzione al potenziamento delle competenze e alla responsabilità istituzionale.
Il Manifesto si configura come un dispositivo di mediazione tra innovazione tecnologica e missione culturale: attraverso sperimentazione guidata, apprendimento organizzativo e valutazione degli impatti, mira a rendere verificabile la coerenza tra valori dichiarati e scelte concrete, ponendo al centro il valore pubblico dell'AI e la costruzione della fiducia tra istituzioni e comunità.
Tra i progetti sviluppati durante il percorso: analisi S-ROI per il Museo Kartell di Milano, progettazione del piano editoriale e comunicazione della Collezione Peruzzi, ideazione di un piano strategico per la comunicazione di una fiera d'arte con Paola Caterina Manfredi, workshop Parmart sulla progettazione della Triennale dell'Arte e Residenza d'artista, attività di Content Creator Instagram per @Martebenicult.
Il percorso magistrale ha approfondito il rapporto tra arte, istituzioni e pubblico, con un orientamento museologico: Arte e Mediazione Culturale (Storia, Metodi e Tendenze Europee), Spazi e Attori dell'Arte Contemporanea, Fenomenologia dell'Arte Contemporanea, Diritto dei Beni e delle Attività Culturali. Due semestri Erasmus a Berlino con corsi in lingua tedesca.
Il percorso triennale ha privilegiato lo studio del sacro e del pensiero religioso, con esami in Storia del Pensiero Teologico, Filosofia della Religione, Antropologia e Storia delle Religioni, Storia del Cristianesimo, Filosofia Morale e Storia della Filosofia Medievale. Un semestre Erasmus+ in Germania.